L'idea del progetto di ricerca...

La ricerca delle luci anomale in Adriatico scaturì a seguito dell'avvistamento di una serie di globi luminosi insoliti, da parte di due astrofili del Gruppo Astrofili "N.Copernico" di Saludecio, Giorgio Del Bianco e Giometti Giacomo la sera del 15 gennaio 1997, durante la preparazione di una sessione osservativa al telescopio.
L'evento ebbe il conforto di altre testimonianze da parte di persone, che quella stessa sera telefonarono in osservatorio da localitÓ vicine. La sera seguente, supponendo il ripetersi delle apparizioni, L'intero organico dell'osservatorio si fece trovare pronto con opportune ottiche fotografiche e strumenti di osservazione. Ottenemmo così i primi fotogrammi delle "Luci anomale in Adriatico".

Da allora è iniziata una campagna di monitoraggio tesa a verificare se le peculiarità e le dinamiche del fenomeno luminoso in Adriatico possano essere riconducibili alla tipologia di fenomeni luminosi, che si verificano in modo ricorrente dal 1981 in una valle nord occidentale della Norvegia chiamata HESSDALEN e, dopo attenta ricerca in molti siti Internet, ci rendemmo conto quanto questo fenomeno fosse in realtà esteso e monitorato in decine di altri luoghi nel mondo...

le immagini del primo avvistamento...

15 gennaio 1997 - ore 20:30, il fenomeno si manifesta con l'apparizione in sequenza di tre globi di luci, il fenomeno ha una durata di circa5-6 sec. I tre globi luminosi si susseguono in sequenza per poi svanire alla vista dei testimoni. (rappresentazione grafica)
15 gennaio 1997 - ore 20:50, dopo circa 10minuti un altro evento luminoso, più esteso e spettacolare coinvolge i due astrofili che descrivono, come riprodotto graficamente, l'apparizione in sequenza di 5 globi molto più luminosi dei precedenti tre, scomparendo immediatamente dopo la loro apparizione. (rappresentazione grafica)
16 gennaio 1997 - ore20:15, la sera seguente, dopo aver raccolto in osservatorio varie segnalazioni da parte di altri testimoni, riusciamo a riprendere con due fotocamere una delle luci che per 4 volte in un ora sono apparse in punti diversi del nostro orizzonte, in un arco di 40 gradi azimutali. La foto è stata effettuata in posa "B" e l'otturatore è stato chiuso immediatamente dopo l'apparizione della luce.

Particolare ingrandito del fotogramma ripreso con una fotocamera Olympus Om1n ob. da 50mm. f1.8 su pellicola Ektar100asa.

Sullo sfondo è visibile il promontorio di Gabicce dal quale attualmente è attivo il sito avanzato di monitoraggio del CROSS Project.

Il negativo è stato scansionato al alta risoluzione ed il particolare, anche se con una scala immagine ridotta, mostra un oggetto luminoso complesso con più lobi duminosi ed un alone rossastro. La lunga esposizione non ci consente di stimare la reale struttura geometrica della luce, ammesso che l'abbia avuta, ma solo la complessa struttura luminosa
Altro particolare ingrandito del secondo fotogramma ripreso con una fotocamera Pentax su pellicola Ektar 1000asa con Tele da 135mm. In questo caso una esposizione minore dello stesso oggetto ci rivela una struttura più globulare della precedente, segno evidente che l'oggetto aveva un moto proprio, dal momento che entrambe le fotocamere erano montate su treppiede e lo scatto è stato effettuato col flessibile. Questa immagine più ravvicinata mostra con maggior evidenza l'interno luminosissimo del globo di luce.
In ogni caso la risoluzione della scala immagine non ci consente di determinare altre strutture correlate a questa luce.