Le luci anomale in Adriatico e
il CROSS Project...


Avvistamenti di misteriose formazioni di luci pulsanti, statiche o danzanti, sempre luminosissime vengono raccontate sin dall’antichità da numerosi testimoni lungo la costa romagnolo-marchigiana.
Queste apparizioni hanno certamente fatto gridare al prodigio e tanti sono oggi i luoghi di culto dedicati alle “Madonne dei lumi” che possiamo ritrovare, a partire al XIV secolo, tra i numerosi santuari sulle alture, lungo la costa delle Marche.
Sono le stesse luci arancioni, brillantissime come il pianeta Venere, che noi oggi stiamo documentando attraverso foto e filmati? Qual’è la vera natura di questi fenomeni luminosi ritenuti “anomali” dalla scienza ufficiale? Cosa sappiamo e cosa si sta facendo per svelare questo mistero?

Il progetto CROSS (Copernico Radio & Optical Skywatching System), si prefigge di catalogare e studiare in senso epistemologico, l’assiduo e non identificato fenomeno luminoso, che da almeno 15 anni viene segnalato nel tratto di costa tra Rimini e la baia di Portonovo (AN).

La preziosa collaborazione iniziale ed il sostegno dei fisici ed ingegneri del Dipartimento di Radioastronomia IRA-INAF (Istit. Radioastronomia - Istit. Naz. Astrofisica) di Medicina (BO), ha permesso di mettere a confronto la nostra fenomenologia luminosa con quella più nota delle luci di Hessdalen in Norvegia così come quella proveniente da altri siti mondiali, ed affinare l’utilizzo di strumenti e metodologie di indagine comuni.

Nell’estate 2003, grazie all’intervento dell’Amministrazione Comunale di Gabicce Mare, è diventata operativa la postazione sul promontorio di Gabicce Monte dalla quale vengono effettuati la gran parte dei monitoraggi strumentali ottici e radio nel campo delle VLF.